Ho iniziato a praticare Yoga da giovanissimo, verso i sedici anni, e dopo il conseguimento del Diploma Universitario di Interprete e Traduttore presso la Scuola Superiore Interpreti e Traduttori di Bologna, la mia strada professionale si è svolta in altri ambiti, avendo coperto posizioni manageriali all'interno di aziende molto importanti nell'ambito del settore dentale e automobilistico. Fin da giovane mi sono sempre piaciute le Arti Marziali, in special modo il Judo e il Karate Shotokan, che ho praticato per molti anni presso il Kodokan Club dei Maestri Giuseppe Guaraldi e Franco Stanzani, oltre che presso la Scuola di Bruno Baleotti, col M° Marconi.
Tuttavia le Arti Marziali, nel loro spirito intrinseco si rifanno a filosofie orientali, quali lo Zen in special modo, che bene si collegavano con quella che poi sarebbe diventata la mia passione primaria, lo Yoga, avendo dovuto abbandonare il Karate per problemi al menisco. Ero uso infatti accompagnare sempre la mia pratica marziale con una lezione di Yoga, che portava il tempo globale dedicato alla pratica a circa tre ore di lezione quasi ogni giorno.
In seguito ho praticato per qualche tempo anche il Tai Chi Chuan stile Shin Dae Wong, molto duro e “demanding” che però sarebbe stato utile ad abituarmi alla “durezza” dell’Ashtanga Yoga, rendendomelo più abbordabile. Ma un grande maestro scomparso di recente, mi rimarrà sempre nella memoria e nel cuore: il M° Carlo Patrian di Milano.
ll mio interesse per lo Yoga nacque comunque quando, a circa 15 o 16 anni, mi fu regalato un libro intitolato “Suggestione ed Autosuggestione”, ove si parlava di varie tecniche di controllo della mente, tra cui anche lo Yoga.
In seguito, e questo penso sia successo a molti, mi passò per le mani un libro molto famoso (Autobiografia di uno Yogi) di un certo Swami Yogananda, che trattava in modo molto romanzesco di grandi yogi del suo tempo che evidenziavano poteri sovrannaturali, quali la levitazione e la capacità di resuscitare creature morte. E’ chiaro che la fantasia non poteva che correre e quindi, una notte, preso da un forte desiderio di emulazione, mi capitò di mettermi a meditare, cercando di “richiamare” Swami Yogananda affinchè mi si mostrasse. Forte fu l’impressione, creata sicuramente dall’autosuggestione, nel vedere crearsi piano piano davanti a me la figura di Yogananda partendo dai capelli in giù verso la cinta. Non nascondo che mi pervase il senso di paura e la convinzione di avere “giocato” un po’ troppo con forze molto superiori che non riuscivo a controllare.
Da quel giorno smisi di fare esercizi così spinti di visualizzazione, ma iniziai una strada di ricerca più lineare che mi portò ad altre esperienze successive che continuano tuttora. Al tempo in cui iniziai a praticare Yoga, alla fine degli anni 60', non vi erano a Bologna molte scuole "ufficiali", anzi, da questo punto di vista, era veramente un deserto. Solo l'iniziativa di alcuni intraprendenti personaggi provenienti da altri ambiti (es. Karate e simili) aveva portato all'apertura di uno o due centri in tutta la città. Quindi si praticava a casa con quello che potevi trovare in giro in termini di documentazione. All'epoca andavano molto i libri Edizioni Bocca di un certo Yogi Ramacharaka (alias William Atkinson) che di tutto trattavano fuorché di Yoga vero, ma che esercitavano comunque un certo fascino.
E verso la fine degli anni '60 apparve un libro di un "certo" B.K.S. Iyengar con una moltitudine di foto all'apparenza "stratosferiche" e sicuramente inavvicinabili (o così potevano sembrare ai più). Non nascondo che il libro mi lasciò, all’epoca, decisamente freddo, in quanto, pur essendo foto molto belle e posizioni avanzate, tuttavia il tutto mi risultava troppo “tecnico”, troppo legato alla “postura” e sinceramente troppo esasperato nella ricerca dell’allineamento e della “perfezione”. Fu invece Andrè Van Lysebeth che, attraverso i suoi bellissimi e chiarissimi libri, diede il più grande impulso allo Yoga fai da te. I suoi libri "Imparo lo Yoga", “Perfeziono lo Yoga” e "Pranayama" furono la base teorico-pratica della mia pratica personale di quegli anni. Intanto continuava la mia partecipazione a corsi di Judo e Karate stile Shotokan.
Verso gli inizi degli anni '70, il M° Bruno Baleotti (già campione italiano di Karate Shotokan, e attualmente 7° Dan) cominciò ad aprire dei corsi di Yoga presso un centro di fronte all' Ospedale Sant'Orsola di Bologna, e lì iniziò la mia "carriera" yoga, che continuò per tanti anni, sempre con Bruno, riconosciuto poi come uno dei migliori maestri sulla piazza di Bologna.
All’epoca Bruno non praticava il Parinama Yoga (il suo attuale stile) ma seguiva anche lui il metodo Sivananda e l’Ananda Marga. Fu con l’andare degli anni che Bruno si perfezionò, anche dopo l’incontro con Dona Holleman, definendo poi, negli anni più recenti, un suo stile decisamente personale.
Per dare un pò di senso dell’Oriente, ci fu anche il momento di un certo Yogi Klemendor, di cui si sa decisamente poco o nulla, il quale, apparendo in un Circo Orfei come una meteora, dava veramente l'idea dello Yogi o del “fachiro” capace di un totale controllo del proprio corpo e della propria mente (la sua totale “snodabilità articolare” rimarrà sempre nella mia memoria).
Da lì nacque un corso di Yoga presso un centro di arti marziali allora famoso in città, e da me frequentato (Judo), la palestra Kodokan del M° Beppe Guaraldi, in Galleria Cavour a Bologna, e poi cominciarono a nascere tutti gli altri centri, dando finalmente la possibilità a tanti di iniziare a praticare questa meravigliosa tecnica. Ma un grande maestro scomparso di recente, mi rimarrà sempre nella memoria e nel cuore: il M° Carlo Patrian di Milano.
Su suggerimento di Bruno, che non è mai stato affetto da un male ahimè tanto comune tra chi pratica Yoga, cioè l’arroganza e la gelosia verso gli altri stili e gli altri maestri, alla fine degli anni 70' andai con i miei amici Marcello e Agata a frequentare il primo e vero Corso Insegnanti di Yoga organizzato proprio dal M° Carlo Patrian, famoso all’epoca per le sue apparizioni nelle trasmissioni di Mike Buongiorno e per gli articoli su riviste dell’epoca, quali Gente e Oggi.
Lì ebbi modo di avere come collega di corso quella che poi sarebbe diventata una celeberrima maestra, Gabriella Cella Al Chamali, che era appena agli inizi del suo percorso yoghico. Patrian era un maestro particolare e fu uno dei primi ad utilizzare la tecnologia mettendola al servizio dell'insegnamento: in questo fu veramente un pioniere. Inoltre si ebbe modo di conoscere grandi maestri della Divine Life Society di Rishikesh (es. Swami Shankarananda) e di venire per la prima volta in contatto con l'India attraverso filmati e il contatto con alcuni dei suoi migliori esponenti. Una bellissima esperienza! Purtroppo, ormai oltre tre anni fa, dopo due ictus, il M° Carlo Patrian ha dovuto abbandonare la sua professione e chiudere il suo centro di Milano. Ora che ha lasciato il suo corpo, voglio mandare un caro saluto ed un abbraccio affettuoso a quello che possiamo considerare un vero pioniere dello Yoga in Italia. I primi anni del mio percorso Yoga comportarono nel 1978 anche un'esperienza, mediata da Bruno Baleotti, con Dada Janaka, Aveduta dell'Ananda Marga (un bellissimo "yogi" barbuto che ricordava vagamente Sandokan).
In quell'occasione ho l'onore di ricevere la mia prima iniziazione alla meditazione tantrica secondo le tecniche dell'ananda marga, direttamente da dada janaka.
Verso la fine degli anni '70, l'ananda marga iniziava la sua attività a bologna e credo che questa sia stata una delle primissime organizzazioni indiane a prendere sede in italia, e sicuramente a bologna. Fu lì che ricevetti la mia prima iniziazione yoga, con tanto di mantra personale e di tecnica di meditazione individuale. Bei tempi! Dopo vari anni trascorsi tra il lavoro e la pratica e l’insegnamento dello yoga, nel 1989 ebbi l’occasione di andare per la prima volta a rishikesh per visitare l’ashram di sivananda.
La' ebbi l'onore di ricevere, direttamente dalle mani di swami h.h. krishnanandaji maharaji, segretario generale e numero due dell'ashram, il diploma di insegnante yoga secondo il metodo sivananda di rishikesh
Seguì una lunga e formativa permanenza nella Divine Life Society (DLS) Bologna Branch, di cui rimasi Presidente effettivo per oltre 12 anni (formalmente rimango comunque Presidente della DLS Bologna Branch) con la lunga frequentazione del M° Swami Sri N.V Karthikeyan, monaco della Divine Life Society di Rishikesh, allievo diretto di H.H. Sri Swami Sivanandaji Maharaji, e maestro di filosofia Yoga, di Puja, di meditazione e Mantra. Negli oltre 12 anni di pratica di Sivananda Yoga, e di frequentazione di Swamiji, Sri Karthikeyanji, mia moglie Margherita ed io, abbiamo avuto modo di perfezionare la conoscenza e la recita dei Mantra fondamentali, le tecniche di meditazione, e la lettura e comprensione dei testi classici della letteratura sacra dell’India, in special modo gli Yoga Sutra, unitamente alla partecipazione ai numerosi Puja che erano e sono la “specialità” di N.V.Karthikeyan. Vorrei ricordare che Sri N.V. Karthikeyan è un allievo diretto di Sri H.H. Swami Sivanandaji Maharaji di Rishikesh, uno dei maggiori santi dell’India e fondatore del famoso Sivananda Ashram, frequentato da ricercatori spirituali di tutto il mondo. Mia moglie Margherita Barbisio ha avuto l’onore di tradurre il libro di Swamiji “Kandar Anubhuti”, un testo filosofico di profonde vedute, scritto sulla base della poesia del famoso poeta Tamil Arunagirinathar, del ‘500.
Un’interessantissima esperienza avvenne nel 1991 in Francia, dove mia moglie ed io partecipiamo ad un lungo incontro con un grande personaggio di Madras chiamato Sri Sri Satchidananda Yogi, famoso per il suo aspetto da Yogi dei tempi vedici, con lunghissimi capelli raccolti sul capo e un lunga barba mai tagliata da decenni. Uno yogi silente per sua scelta (comunicava solo per iscritto e attraverso la sua figlioccia), di rara coerenza e di grande serietà, che ci ha permesso di conoscere gli aspetti più tradizionali delle tecniche dello Hatha Yoga, specialmente le tecniche di Sat Kriya. Ad onore del vero, è veramente difficile trovare Maestri di quella levatura morale e spirituale, con un senso del dovere e della disciplina che raramente ho riscontrato in altri pur grandi Maestri. Penso che Yogi del genere si trovino forse ancora solo tra le montagne dell’Himalaya. Per questo mi ritengo molto fortunato di averlo conosciuto e di avere avuto la possibilità di praticare con lui per qualche tempo. In Youtube, è possibile visionare un breve filmato da me effettuato all’epoca del nostro incontro.
Gli anni 80’ e 90’ sono stati anni di formazione molto importanti. Innumerevoli visite in India hanno portato mia moglie Margherita ed io a visitare e a permanere in vari Ashram e a conoscere vari maestri del calibro di Swami Dhirendra Brahmachari, Sri Gharote di Lonavla, B.K.S. Iyengar, Sri Desikachar, figlio di Sri Krishnamacharya, Swami Chidanandaji Maharaji dell’Ashram di Rishikesh, capo della Divine Life Society di Rishikesh, Sri Satya Sai Baba, e tanti altri, e devo dire che tutti, nel tempo in cui abbiamo avuto modo di stare e parlare con loro e di entrare in una certa confidenza, hanno contribuito non poco a darmi un’idea precisa del mondo dello Yoga tradizionale e delle tecniche ad esse collegate. Tuttavia, anche l’Italia non è stata comunque trascurata e molti sono stati i corsi e i workshop fatti presso il Satyananda Ashram della Bihar School of Yoga di Torino prima, e di Montescudo (Rimini), poi, alla presenza di Swami del calibro di Swami Nirananjananda (attuale capo della Bihar School of Yoga di Mongher, dopo la morte del Maestro, Swami Satyananda, avvenuta nel mese di dicembre 2009), dal quale ho ricevuto, unitamente a swami anandanada, e insieme a mia moglie margherita, la seconda iniziazione yoga, secondo la scuola satyananda, ottenendo il nome spirituale di "ananta" (infinito).
Nel frattempo continuava la pratica con Bruno Baleotti e con altri maestri vicini alla pratica del metodo Iyengar (esperienza questa rivelatasi nel tempo sinceramente non del tutto positiva per problematiche fisiche sorte a seguito di quella pratica) Ma viene il momento di svolta nel mio percorso formativo: l'incontro a Mysore, nel 1998, col grande Maestro e fondatore dell’Ashtanga Vinyasa Yoga, Sri K.Pattabhi Jois. Questo incontro è in parte documentato in un breve filmato che potrete trovare in questo sito.
Per quanto mi riguarda è stato come vedere una persona conosciuta da sempre: semplice, cordiale, modesto, pur cosciente del suo valore, e senza sovrastrutture mentali "new age oriented", che tanto vanno di moda oggi. Un persona pratica, solida, di sani principi e di poche parole, capace però di darti la carica e di farti sentire "protetto" e in buone mani: insomma un vero MAESTRO! Ora che Guruji è morto nel 2009, alla veneranda età di 94 anni, dopo avere insegnato fino agli ultimissimi anni della sua vita, nell’ambiente si sente la grande mancanza del suo carisma, della sua forte personalità, che univa severità e rigore nella pratica con l’estrema gentilezza dei modi e la sua bonarietà portata sempre al sorriso. Ciò che mi rimarrà di lui sarà sempre quel sorriso che ci scambiammo nel momento qui ripreso da mia moglie in questa foto, dove mi sembrava che ci si conoscesse da ben più tempo di quello che ho avuto la fortuna di trascorrere con lui.
Da lì è iniziato il mio percorso nell'Ashtanga Yoga e, su diretto suggerimento di Guruji, l'intensa frequentazione delle lezioni del M° Lino Miele e della M° Tina Pizzimenti, ai quali devo molto. Di Lino si può dire tutto e il contrario di tutto, tanto è un Maestro con molte sfaccettature.
Per 6 anni vi è stato un idillio, che poi è andato scemando, come quando ci si rende conto di non essere più fatti l’uno per l’altro. Grande Maestro, indubbiamente, ma troppo “stretto” per la mia curiosità di conoscere e di capire. Ora che si è liberi di volare, ognuno fa la sua strada, senza per questo togliere a lui il merito di avermi fatto cambiare la mia visione della pratica yoga, dandomi di nuovo quella carica che era andata scemando a causa di alcune errate pratiche yoga precedenti. Un grazie di cuore gli va sicuramente dato.
Nel 2005 io e mia moglie Margherita abbiamo avuto l’”ardire” di invitare per la prima volta in Italia il M° David Swenson, conosciuto a Vancouver nel 2004, durante due intense settimane di pratica e formazione nella Prima e Seconda Serie. Questo può essere ritenuto a tutti gli effetti il momento di svolta da una situazione stagnante che perdurava in Italia ormai da tempo, vista la sola presenza di Lino Miele, quale unico Maestro di Ashtanga Yoga.
Da quel momento sono iniziati gli arrivi di altri grandi maestri di Ashtanga Yoga per lo più americani, e per la maggior parte invitati da noi (Manju Jois, David Swenson, Nancy Gilgoff, Mark & Joanne Darby, Kino Macgregor, Kristina Karitinos ecc.), ma in seguito chiamati anche da altri. Un flusso inarrestabile di maestri che dura tuttora e che chiaramente non può avere fatto molto piacere a qualcuno. L'esperienza mia e di mia moglie Margherita, è continuata con Maestri del calibro di David Swenson, Nancy Gilgoff, Richard Freeman, Mark e Joanne Darby, Kino MacGregor, David Williams, Tim Miller, ma specialmente Manju P. Jois, che ci hanno permesso di perfezionare la nostra pratica, ma specialmente il nostro stile d'insegnamento.
Dal 2005, con Manju è iniziato un bellissimo rapporto sia di amicizia, sia di collaborazione che ci ha portato a creare nel 2007 la nostra Associazione Ashtanga Yoga Bologna - AYBO, e la prima scuola di Ashtanga Yoga tradizionale in Italia, ufficialmente riconosciuta da lui, e che diventerà un punto di riferimento per l’Ashtanga Yoga in Italia. Manju è un grande Maestro, abbordabile, privo assolutamente dell’Ego espanso che caratterizza tanti maestri di Yoga, e molto molto generoso. In lui vi è tanto di suo padre Pattabhi Jois ed è sicuramente il suo degno successore, senza dovere per forza essere un Paramaguru.
Con i “blessings” di Manju Jois, mia moglie ed io, nell’ottobre del 2010, abbiamo avuto la fortuna di iniziare una nuova sfida aprendo il nostro primo e unico Centro ASHTANGA YOGA ACADEMY in via degli Orti, 44 a Bologna per la divulgazione esclusiva dell’Ashtanga Yoga secondo il metodo tradizionale insegnato da Pattabhi e Manju Jois. Nel 2009 la UISP (la più grande organizzazione sportiva nazionale) ci onora del riconoscimento della nostra Scuola AYBO, quale PRIMA Scuola di Formazione nella tecnica di Ashtanga Yoga in Italia, e ricevo il Diploma UISP di Maestro Caposcuola di Ashtanga Yoga, che ci permetterà di portare avanti corsi di formazione insegnanti di Ashtanga Yoga in ambito UISP e poi, anche internazionalmente, in ambito Yoga Alliance USA. La nostra Scuola, nel 2009, viene infatti riconosciuta da questa organizzazione RSY-200 e RSY-300 ore (Registered Yoga School) ed io ricevo la qualifica di E-RYT 500 (Experienced Registered Yoga Teacher), il massimo concesso da quella organizzazione.
Nel luglio del 2016, Manju ci propone di creare una Comunità di suoi allievi, insegnanti autorizzati e/o certificati, chiamata European Academy of Ashtanga Yoga, comunità sinceramente mai partita.
Nel settembre 2018, dopo una tremenda malattia che la porterà a pesare 34 chili, Margherita vola in cielo, lasciandomi un vuoto immenso che la pratica non è mai riuscita a togliermi, pur continuando con l’insegnamento di quanto insieme avevamo portato avanti, in uno spirito di dedizione ed anche di sacrificio, specialmente durante la malattia di Margherita.
Intanto, dopo il lockdown Covid del 2020 e 2021 che ci ha letteralmente segato le gambe come associazione, e riportato l’AYBO alla situazione economica del 2010, a fine 2021 riprendo gli insegnamenti in un mondo totalmente cambiato dove certi valori probabilmente non esistono più...
Insegnante Yoga, presso istituto yoga del M° Carlo Patrian, 1979
Insegnante Yoga, presso Divine Life Society di Swami Sivananda , Rishikesh (India), 1989
1973
1978-1980
1988
1989
1994
1994
1996-1998
1998
2000
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
Socio CSEN dal 2018, Maestro Nazionale Yoga Esperto
H.H. Swami Chidananda Saraswati Maharaji della Divine Life Society Di Rishikesh (India) Ex presidente della divine life society morto nel 2008.
H.H. Swami krishnananda Saraswati Maharaji della divine Life Society Di Rishikesh (India) Ex segretario generale della divine life society, morto nel 2001.
Sri N.V. Karthikeyan della Divine Life Society di Rishikesh (India) Segretario di sri swami krishnananda saraswati maharaji. Monaco itinerante della divine life society.
Sri Paramahamsa Niranjanananda Saraswati della Bihar School Of Yoga di Munger (India) Successore di sri paramahamsa satayananda saraswati, fondatore della bihar school of yoga di munger (India).
Sri Satchidananda Yogi di Madras (India) Grande yogi vedico tradizionale, esperto di hatha yoga e maestro riconosciuto in tutto in mondo. Morto a 95 anni.
Dott. M.l. Gharote del Kavailyadhama Institute di Lonavla (India) Fondatore e direttore del lonavla yoga institute (india), morto nel 2005. Ass.director delle ricerche scientifiche sullo yoga al kavalyadhama institute di lonavla.
Sri Yogi Dhirendra Brahmachari di New Delhi (India) Grande maestro di hatha yoga e fondatore del suo ashram a nuova dheli. Controverso maestro di indira gandhi e jawaharlal nehru. Morto in un incidente aereo nel 1994.
Sri Satya Sai Baba di Puttaparthi (India) Non ha bisogno di presentazione. Avatar vivente a Puttaparthi (india) e consciuto in tutto il mondo per i suoi miracoli, le sue materializzazioni e le sue opere caritatevoli e sociali. Morto nell'aprile 2011
Bellur Krishnamacharya Sundaraja Iyengar di Poona (India) Allievo del grande maestro sri krishnamacharya, è uno dei più famosi maestri di hatha yoga viventi e fondatore dell’iyengar yoga, lo stile conosciuto in tutto il mondo per l’attenzione agli allineamenti e la cura della postura. Morto a 94 anni nell'agosto 2014
Guruji Sri Krishna Pattabhi Jois di Mysore (India) Allievo del grande maestro sri krishnamacharya, è uno dei più famosi maestri di hatha yoga e fondatore dell’ashtanga vinyasa yoga, stile famoso in tutto il mondo. Morto a 93 anni nel maggio 2009
Sri T.v.k. Desikachar di Madras (India) Figlio del grande maestro Sri Krishnamacharya e fondatore dello stile viniyoga. Ora ammalato di Alzheimer.
Manju Pattabhi Jois Figlio primogenito di sri k. Pattabhi jois, è il diretto successore ed erede di sri k. Pattabhi jois, e il maggiore rappresentante a livello mondiale della tradizione dell’ashtanga vinyasa yoga.
Sharat Jois Rangaswami & Saraswati Jois Nipote di sri k. Pattabhi jois e figlio di Saraswati, sorella di Manju Jois, attuali depositari, insieme a Manju, della tradizione dell’Ashtanga Vinyasa Yoga, e ora insieme nella jois family.
Di seguito, alcuni dei principali diplomi e riconoscimenti, che io e mia moglie abbiamo meritato nel corso di questi anni.
Il nuovo libro del Maestro Giuliano Vecchiè un manuale pratico e di
consultazione per principianti ed avanzati.
Il primo libro pubblicato in Italia nel 2012, completo con storia,
teoria, tecnica, anatomia e benefici delle varie asana riportate nella
Prima Serie dell’Ashtanga Vinyasa Yoga.
Un MUST per tutti gli appassionati di questo meraviglioso stile.
Via degli Orti, 44 Bologna
Dal 2007, prima scuola di Ashtanga Vinyasa Yoga in italia ad essere stata ufficialmente autorizzata da Manju Pattabhi Jois alla formazione sulla prima e seconda serie dell'Ashtanga Vinyasa nella tradizione di Sri Pattabhi Jois e Manju Jois.